16 anni fa, oggi moriva Lucio Battisti. Io avevo 21 anni, conoscevo Battisti e mi piaceva. mi piace ancora. Ricordo che lavoravo già in hotel e girando per i piani vidi una cameriera che piangeva, davanti ad una tv accesa... Era morto Lucio Battisti. Il mio primo pensiero fu "Il mio canto libero sei tu..." e iniziai a piangere.
Mi piacciono le canzoni di Battisti, mi piaceva suonarle con la chitarra, anche se non sono mai stato bravo, almeno non come avrei voluto.
Battisti. Battisti che non si vedeva più in giro, Battisti che era sparito e si era ritirato a vita privata, Battisti che ormai ce lo ricordiamo per "La Canzone Del Sole".
16 anni senza Lucio.
Alla sera ricordo che andai alla Festa dell'Unità, c'era sempre bella musica, quella sera suonavano i Batistococo... Prima di iniziare il concerto dedicarono un piccolo omaggio a Lucio Battisti... "Acqua Azzurra, Acqua Chiara" a cappella. Ecco, non ho mai visto tanta gente, tutta assieme cantare e piangere. Anzi sì, solo qualche anno dopo, ad un altro concerto, per un' altro grande musicista, questa volta un amico, ma questa è un' altra storia.
Sono Silvertongue e sono obbligato a piacervi.
martedì 9 settembre 2014
giovedì 28 agosto 2014
Un Ipod Per Paolo
Il mio Ipod Nano di sesta generazione ha smesso di funzionare. E questa è una notizia abbastanza grave.
Siccome siamo in tempi di solidarietà, di gente che aiuta altra gente, di gente che fa beneficienza, voglio lanciare l'hashtag #UnIpodPerPaolo #AnIpodForPaul per gli amici anglofoni, per sensibilizzare la gente su questa grave tragedia, che non colpisce solo me, ma anche le mie cuffie, che al momento sono senza un piccolo Ipod che permetta loro di diffondere buona musica. Perchè lo sapete che ascolto solo buona musica.
Siccome siamo in tempi di solidarietà, di gente che aiuta altra gente, di gente che fa beneficienza, voglio lanciare l'hashtag #UnIpodPerPaolo #AnIpodForPaul per gli amici anglofoni, per sensibilizzare la gente su questa grave tragedia, che non colpisce solo me, ma anche le mie cuffie, che al momento sono senza un piccolo Ipod che permetta loro di diffondere buona musica. Perchè lo sapete che ascolto solo buona musica.
Nella foto potete vedere me, le mie cuffie e le nostre facce sconsolate.
Ps: Prima che mi aggrediate, le cuffie sembrano delle Beat fichissime da 200 euro, in realtà sono una cinesata assurda da 7,50 euro. Le ho prese da AUMAI, vicino all'Auchan.
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mercoledì 9 aprile 2014
Gli Eroi Son Tutti Giovani E Belli.
Sipario chiuso, buio, urla della folla in lontanza. Parte la musica, la folla in delirio, una lunga corsa lungo il corridoio, fin sul ring. Un giro, due, tre. Sali sull' apron e scuoti le corde e i cuori di tutti i fans presenti nell'arena. La folla ti acclama. Gallop Ride, Gorilla Press, un piede sul torace... 1...2...3... Incontro finito. Si chiude il sipario, torna il buio. Così di settimana in settimana, incontro dopo incontro, fino a quel momento. Il Momento. Wrestlemania VI. Quando affronti lui, Hulk Hogan, che era già una leggenda e tu, che leggenda volevi diventarlo. Title VS Title, chi vince prende tutto. E tu l'hai fatto. Tu hai scritto la storia. Hai schivato il Legdrop of Doom e hai schienato Hulk e tutti gli Hulkmaniacs.
Ultimate Warrior ci ha lasciato. Ci ha lasciato per un attacco di cuore in un parcheggio, stramazzato al suolo. Non è un work, questa volta è vero. Ci ha lasciato nei giorni del suo ritorno, sabato sera era stato introdotto nella Hall Of Fame della WWE, lunedì aveva un promo spettacolare a Raw. Il Guerriero era tornato ed io ero tornato bambino. Veramente, avevo la pelle d'oca come quando lo vedevo entrare correndo. E ho la pelle d'oca adesso, mentre scrivo. E sembra stupido, ma mentre guardo i vecchi filmati, fatico a non far scendere una lacrima, lacrima che poi lascio andare, quando ascolto il suo discorso alla Hall Of Fame, quando ci definisce "leggendari", perchè lui era leggendario e lo sono anche i suoi fans.
Addio Guerriero, addio. Il Paradiso dei wrestlers si prende un altro grandissimo elemento e si porta via un altro pezzetto della mia giovinezza.
Addio Guerriero, Gorilla Press, un piede sul torace... 1...2...3... Incontro finito.
Si chiude il sipario, si spengono le luci.
Sono Silvertongue, non sono obbligato a piacervi.
Ultimate Warrior ci ha lasciato. Ci ha lasciato per un attacco di cuore in un parcheggio, stramazzato al suolo. Non è un work, questa volta è vero. Ci ha lasciato nei giorni del suo ritorno, sabato sera era stato introdotto nella Hall Of Fame della WWE, lunedì aveva un promo spettacolare a Raw. Il Guerriero era tornato ed io ero tornato bambino. Veramente, avevo la pelle d'oca come quando lo vedevo entrare correndo. E ho la pelle d'oca adesso, mentre scrivo. E sembra stupido, ma mentre guardo i vecchi filmati, fatico a non far scendere una lacrima, lacrima che poi lascio andare, quando ascolto il suo discorso alla Hall Of Fame, quando ci definisce "leggendari", perchè lui era leggendario e lo sono anche i suoi fans.
Addio Guerriero, addio. Il Paradiso dei wrestlers si prende un altro grandissimo elemento e si porta via un altro pezzetto della mia giovinezza.
Addio Guerriero, Gorilla Press, un piede sul torace... 1...2...3... Incontro finito.
Si chiude il sipario, si spengono le luci.
Sono Silvertongue, non sono obbligato a piacervi.
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venerdì 4 aprile 2014
Sono un rompicoglioni, parte seconda
Ok. Oggi sono 20 anni dalla morte di Kurt Cobain. Kurt Cobain è morto a 27 anni, sparandosi in faccia. Studio Aperto lo ricorda in modo abbastanza banale, con riferimenti scontati a Jim Morrison, Jimi Hendrix e, in misura minore, ad Amy Winehouse (sì, misura minore, perchè Amy era brava, ma non ha portato nulla a livello di innovazione). Ma non è questo che mi stupisce, figuriamoci, Studio Aperto non è un tg, figuriamoci se sanno fare un servizio su un musicista, la cosa che mi lascia basito è usano l'anniversario della morte di Cobain come "gancio" per lanciare un servizio su una nuova boyband dal nome "5 seconds to summer". Il male vero non sono loro, loro dureranno il tempo di un'estate poi, grazie alla magia dell'eroina, ce li toglieremo dalle balle, il male vero sono le fans. Ragazzine con cartelli recanti il loro "nome su twitter" (perchè nickname è troppo difficile da usare) sperando di essere contattate dai tre (o quattro, non ricordo) ragazzetti di merda con strumenti costosi.
Sono vecchio e polemico? Certo, sono vecchio e polemico, ma è anche vero che la gran parte degli adolescenti di oggi andavano soffocati appena nati.
Sono Silvertongue, non sono obbligato a piacervi.
Sono vecchio e polemico? Certo, sono vecchio e polemico, ma è anche vero che la gran parte degli adolescenti di oggi andavano soffocati appena nati.
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domenica 23 febbraio 2014
sono un rompicoglioni
Sono un rompicoglioni, lo sono sempre stato e lo sarò sempre, non posso farne a meno, sono nato per contestare e rompere i coglioni. Sono un rompicoglioni.
Ieri è finito il festival di Sanremo, ha vinto Arisa, ma questo poco importa, non mi interessa il festival sotto questo punto di vista.
Vorrei dire la mia sul "matrimonio" celebrato da Terence Hill, nei panni di Don Matteo, tra la Littizzetto e Fazio. Lui elegante in abito scuro, lei vestita sposa, Trinità li sposa con la formula "Finché Sanremo non vi separi." Su questo la chiesa non ha avuto nulla da ridire? I gay non possono sposarsi, ma in un programma trasmesso dalla tv pubblica (circa 113 euro di canone) possono prendere per il culo il sacramento del matrimonio.
Chissà quant'è costato il silenzio della chiesa. Chissà.
Sono Silvertongue, non sono obbligato a piacervi.
Ieri è finito il festival di Sanremo, ha vinto Arisa, ma questo poco importa, non mi interessa il festival sotto questo punto di vista.
Vorrei dire la mia sul "matrimonio" celebrato da Terence Hill, nei panni di Don Matteo, tra la Littizzetto e Fazio. Lui elegante in abito scuro, lei vestita sposa, Trinità li sposa con la formula "Finché Sanremo non vi separi." Su questo la chiesa non ha avuto nulla da ridire? I gay non possono sposarsi, ma in un programma trasmesso dalla tv pubblica (circa 113 euro di canone) possono prendere per il culo il sacramento del matrimonio.
Chissà quant'è costato il silenzio della chiesa. Chissà.
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venerdì 31 gennaio 2014
Enjoy Coca Cola, ma non se sei omosessuale
E niente, i gay non possono bere la Coca Cola. Perché? Perché la nota bevanda gassata è uno degli sponsor dei giochi invernali di Sochi, e Putin, famoso per la sua tolleranza nei confronti degli omosessuali, non vuole che i suoi giochi siano associati a degli sponsor gay friendly. Per carità! Nulla contro i gay, ha detto, anzi, sono i benvenuti, purchè lascino stare i bambini... Forse qualcuno deve spiegare al leader sovietico che omosessuale e pedofilo non sono sinonimi.
Ma torniamo a parlare della Coca Cola, ricordate quest'estate, quella campagna divertentissima "Share a Coke"? No? Ma come? Dai! Tutti a cercare il proprio nome sulle bottiglie e sulle lattine di Coca Cola! (il mio non l'ho mai trovato, nemmeno mi chiamassi Dikembe Mutombo). La campagna ha avuto parecchio successo in tutto il globo, quindi la Coca Cola Company ha deciso di riproporla anche per le olimpiadi invernali. Quindi noi possiamo andare sul sito della nostra bevanda preferita e possiamo condividere una lattina "virtuale" con chi vogliamo, ma attenzione!!! Non provate a scrivere "Gay" come nome da condividere, altrimenti il sito vi ammonirà allegramente dicendovi qualcosa tipo "Ops! Facciamo finta che questo non l'hai scritto! Riprova". Nessun problema se l'amico con cui volete condividere la bevanda dissetante si chiama "Straight" oppure "Etero", ma Gay proprio no.
Che poi, la volete sapere la cosa veramente figa? Il nuovo slogan della compagnia è "Noi Crediamo in un mondo migliore. E tu?
Sono Silvertongue e non sono obbligato a piacervi.
Ma torniamo a parlare della Coca Cola, ricordate quest'estate, quella campagna divertentissima "Share a Coke"? No? Ma come? Dai! Tutti a cercare il proprio nome sulle bottiglie e sulle lattine di Coca Cola! (il mio non l'ho mai trovato, nemmeno mi chiamassi Dikembe Mutombo). La campagna ha avuto parecchio successo in tutto il globo, quindi la Coca Cola Company ha deciso di riproporla anche per le olimpiadi invernali. Quindi noi possiamo andare sul sito della nostra bevanda preferita e possiamo condividere una lattina "virtuale" con chi vogliamo, ma attenzione!!! Non provate a scrivere "Gay" come nome da condividere, altrimenti il sito vi ammonirà allegramente dicendovi qualcosa tipo "Ops! Facciamo finta che questo non l'hai scritto! Riprova". Nessun problema se l'amico con cui volete condividere la bevanda dissetante si chiama "Straight" oppure "Etero", ma Gay proprio no.
Che poi, la volete sapere la cosa veramente figa? Il nuovo slogan della compagnia è "Noi Crediamo in un mondo migliore. E tu?
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giovedì 16 gennaio 2014
Felicità
La felicità è un violino rotto. Che guardato con i tuoi occhi grandi diventa la cosa più importante del mondo. La felicità è un violino che non sai suonare, ma che nella tua testa suona in un modo che farebbe impallidire anche Nicolò Paganini.
La felicità è un violino a cui manca una corda, ma che ha dentro di se tutte le note.
La felicità è guardarti negli occhi e vedere la felicità.
questo post è dedicato alla fonte della mia felicità, sperando che tutti voi ne abbiate una, o che riusciate a trovarne una al più presto.
La felicità è un violino a cui manca una corda, ma che ha dentro di se tutte le note.
La felicità è guardarti negli occhi e vedere la felicità.
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lunedì 6 gennaio 2014
Non capisco l'ironia
Non capisco l'ironia. Evidentemente no. Non la capisco, soprattutto quando si vuole ironizzare su cose come il suicidio di chi non riesce a sfamare la famiglia, ad esempio, oppure su cose come il cancro. Non fa ridere, no, non fa ridere se la battuta la fa un comico professionista, figuriamoci se arriva dalla bocca di una ragazzina che, siccome ha uno smartphone, si crede Andy Kaufman. (cercatevelo su google e vedetevi il film con Jim Carrey). Ma a quanto pare, non siamo in molti a non capire l'ironia, perchè la maggior parte della gente si diverte, a leggere certe bestialità, e se provi a contestare, vieni sbranato (a parole, ovviamente, perchè difesi dal monitor sono tutti leoni).
Non capisco l'ironia, oppure la capisco troppo, a differenza di chi afferma il contrario.
Sono Silvertongue, non sono obbligato a piacervi.
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sabato 4 gennaio 2014
Senti, tu che vai in palestra...
Già, vado in palestra. Mi piace un sacco e mi diverto. Tranne quando mi pongono la fatidica domanda... "Senti, tu che vai in palestra..." [segue richiesta di consiglio/miracolo tipo "mi servono gli addominali scolpiti in 15 giorni anche se non mi sono mai allenato, ma ho visto Fight Club e mi sono ricordato che voglio essere come Brad Pitt. Il fatto che al momento io pesi 100 kg su 150 cm di altezza è irrilevante]. Ecco, io vado in palestra, faccio una fatica bestia, sputo sangue, sudo, mi diverto anche, per carità, faccio dieta (nei limiti del possibile, visto che mia madre e la mia fidanzata sono due ottime cuoche) quindi l'unico consiglio che mi sento di darti è "Iscriviti in palestra. Suda, sputa sangue, allenati e cerca di mangiare bene. (direi che mangiare bene e sano è la parte fondamentale e anche la più difficile). Non cercare miracoli, non esistono i miracoli, esiste la fatica, esiste l'impegno. La chimica è per i professionisti, lascia perdere tu non sei nemmeno un dilettante. E ricordati: se vuoi essere in forma per l'estate, sappi che sei già in ritardo.
Se nonostante le mie parole, sei ancora intenzionato ad iscriverti in palestra, beh allora forse un mezzo miracolo lo abbiamo fatto! ;)
Giù i pensieri! Su i bilanceri!
Sono Silvertongue, non sono obbligato a piacervi.
Se nonostante le mie parole, sei ancora intenzionato ad iscriverti in palestra, beh allora forse un mezzo miracolo lo abbiamo fatto! ;)
Giù i pensieri! Su i bilanceri!
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