mercoledì 9 aprile 2014

Gli Eroi Son Tutti Giovani E Belli.

Sipario chiuso, buio, urla della folla in lontanza. Parte la musica, la folla in delirio, una lunga corsa lungo il corridoio, fin sul ring. Un giro, due, tre. Sali sull' apron e scuoti le corde e i cuori di tutti i fans presenti nell'arena. La folla ti acclama. Gallop Ride, Gorilla Press, un piede sul torace... 1...2...3... Incontro finito. Si chiude il sipario, torna il buio. Così di settimana in settimana, incontro dopo incontro, fino a quel momento. Il Momento. Wrestlemania VI. Quando affronti lui, Hulk Hogan, che era già una leggenda e tu, che leggenda volevi diventarlo. Title VS Title, chi vince prende tutto. E tu l'hai fatto. Tu hai scritto la storia. Hai schivato il Legdrop of Doom e hai schienato Hulk e tutti gli Hulkmaniacs.

Ultimate Warrior ci ha lasciato. Ci ha lasciato per un attacco di cuore in un parcheggio, stramazzato al suolo. Non è un work, questa volta è vero. Ci ha lasciato nei giorni del suo ritorno, sabato sera era stato introdotto nella Hall Of Fame della WWE, lunedì aveva un promo spettacolare a Raw. Il Guerriero era tornato ed io ero tornato bambino. Veramente, avevo la pelle d'oca come quando lo vedevo entrare correndo. E ho la pelle d'oca adesso, mentre scrivo. E sembra stupido, ma mentre guardo i vecchi filmati, fatico a non far scendere una lacrima, lacrima che poi lascio andare, quando ascolto il suo discorso alla Hall Of Fame, quando ci definisce "leggendari", perchè lui era leggendario e lo sono anche i suoi fans.

Addio Guerriero, addio. Il Paradiso dei wrestlers si prende un altro grandissimo elemento e si porta via un altro pezzetto della mia giovinezza.

Addio Guerriero, Gorilla Press, un piede sul torace... 1...2...3... Incontro finito.

Si chiude il sipario, si spengono le luci.


Sono Silvertongue, non sono obbligato a piacervi.

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