venerdì 31 gennaio 2014

Enjoy Coca Cola, ma non se sei omosessuale

E niente, i gay non possono bere la Coca Cola. Perché? Perché la nota bevanda gassata è uno degli sponsor dei giochi invernali di Sochi, e Putin, famoso per la sua tolleranza nei confronti degli omosessuali, non vuole che i suoi giochi siano associati a degli sponsor gay friendly. Per carità! Nulla contro i gay, ha detto, anzi, sono i benvenuti, purchè lascino stare i bambini... Forse qualcuno deve spiegare al leader sovietico che omosessuale e pedofilo non sono sinonimi.
Ma torniamo a parlare della Coca Cola, ricordate quest'estate, quella campagna divertentissima "Share a Coke"? No? Ma come? Dai! Tutti a cercare il proprio nome sulle bottiglie e sulle lattine di Coca Cola! (il mio non l'ho mai trovato, nemmeno mi chiamassi Dikembe Mutombo). La campagna ha avuto parecchio successo in tutto il globo, quindi la Coca Cola Company ha deciso di riproporla anche per le olimpiadi invernali. Quindi noi possiamo andare sul sito della nostra bevanda preferita e possiamo condividere una lattina "virtuale" con chi vogliamo, ma attenzione!!! Non provate a scrivere "Gay" come nome da condividere, altrimenti il sito vi ammonirà allegramente dicendovi qualcosa tipo "Ops! Facciamo finta che questo non l'hai scritto! Riprova". Nessun problema se l'amico con cui volete condividere la bevanda dissetante si chiama "Straight" oppure "Etero", ma Gay proprio no.
Che poi, la volete sapere la cosa veramente figa? Il nuovo slogan della compagnia è "Noi Crediamo in un mondo migliore. E tu?

Sono Silvertongue e non sono obbligato a piacervi.

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