Non capisco l'ironia. Evidentemente no. Non la capisco, soprattutto quando si vuole ironizzare su cose come il suicidio di chi non riesce a sfamare la famiglia, ad esempio, oppure su cose come il cancro. Non fa ridere, no, non fa ridere se la battuta la fa un comico professionista, figuriamoci se arriva dalla bocca di una ragazzina che, siccome ha uno smartphone, si crede Andy Kaufman. (cercatevelo su google e vedetevi il film con Jim Carrey). Ma a quanto pare, non siamo in molti a non capire l'ironia, perchè la maggior parte della gente si diverte, a leggere certe bestialità, e se provi a contestare, vieni sbranato (a parole, ovviamente, perchè difesi dal monitor sono tutti leoni).
Non capisco l'ironia, oppure la capisco troppo, a differenza di chi afferma il contrario.
Sono Silvertongue, non sono obbligato a piacervi.
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lunedì 6 gennaio 2014
domenica 22 dicembre 2013
Twitter e i suoi mostri.
"Il sonno della ragione genera mostri." quando nel 1797, Francisco Goya realizzò quest'opera non immaginava lontanamente che i suoi mostri sarebbero sembrati degli innocenti spauracchi, se paragonati ai mostri generati dalla rete e in particolare da Twitter.
Ma come, direte voi (voi chi?) sputi nel piatto dove hai mangiato e dove stai ancora mangiando? Ebbene sì. Perchè Twitter, con il suo microblogging, coi suoi maledetti 140 caratteri, ha creato dei mostri, che nemmeno Viktor Frankenstein avrebbe concepito.
Gente che fa "fine umorismo" sui ragazzi down e si stupisce se viene segnalato e sospeso, gente che ci racconta di quanto sia bello strafarsi di erba anche se i tempi delle superiori sono passati da un pezzo, gente che ci racconta di quanto è zoccola e vuol farci credere di essere una scrittice di erotismo, gente che di facciata pare essere integerrima, posta le foto dei pranzi preparati dalla moglie, la veranda di casa e poi... Poi in privato scambia foto del proprio uccello con le scrittrici erotiche di cui sopra, e quando non ha foto da scambiare, si rifugia su chatroulette. Per non parlare di quelli che hanno l'account ufficiale dove sono degli agnellini, che nel tempo libero fanno volontariato alla Caritas e l'account fake, dove fanno i "ribelli" nascosti dal monitor del pc o dallo schermo del loro iPhone. Certo, perchè loro hanno l' iPhone, lo strumento principe di ogni buon ribelle! Ma vorrei risultare polemico... In fin dei conti, pure io avevo un iPhone.
Ma i miei preferiti sono quelli che "Tu non capisci, io trollo la gente." No, tu rompi i coglioni, è diverso. Non sei un cazzo di nessuno, hai fallito miseramente tutti gli obbiettivi della tua esistenza e ti permetti di prendere in giro gli altri senza però permettere diritto di replica, perchè tu hai avuto una vita dura, quindi non ti si può prendere per il culo, altrimenti siamo stronzi. Ma come? Tu sei un troll e io sono uno stronzo? Non mi pare molto democratico.
Anyway (e so quanto odiate quando dico "anyway") Twitter è pieno di mostri, ma è anche pieno di bellissime persone, quindi non demordete e continuate a giocare a Candy Crush, che qua non c'è più posto.
Sono Silvertongue, e non sono obbligato a piacervi.
Ma come, direte voi (voi chi?) sputi nel piatto dove hai mangiato e dove stai ancora mangiando? Ebbene sì. Perchè Twitter, con il suo microblogging, coi suoi maledetti 140 caratteri, ha creato dei mostri, che nemmeno Viktor Frankenstein avrebbe concepito.
Gente che fa "fine umorismo" sui ragazzi down e si stupisce se viene segnalato e sospeso, gente che ci racconta di quanto sia bello strafarsi di erba anche se i tempi delle superiori sono passati da un pezzo, gente che ci racconta di quanto è zoccola e vuol farci credere di essere una scrittice di erotismo, gente che di facciata pare essere integerrima, posta le foto dei pranzi preparati dalla moglie, la veranda di casa e poi... Poi in privato scambia foto del proprio uccello con le scrittrici erotiche di cui sopra, e quando non ha foto da scambiare, si rifugia su chatroulette. Per non parlare di quelli che hanno l'account ufficiale dove sono degli agnellini, che nel tempo libero fanno volontariato alla Caritas e l'account fake, dove fanno i "ribelli" nascosti dal monitor del pc o dallo schermo del loro iPhone. Certo, perchè loro hanno l' iPhone, lo strumento principe di ogni buon ribelle! Ma vorrei risultare polemico... In fin dei conti, pure io avevo un iPhone.
Ma i miei preferiti sono quelli che "Tu non capisci, io trollo la gente." No, tu rompi i coglioni, è diverso. Non sei un cazzo di nessuno, hai fallito miseramente tutti gli obbiettivi della tua esistenza e ti permetti di prendere in giro gli altri senza però permettere diritto di replica, perchè tu hai avuto una vita dura, quindi non ti si può prendere per il culo, altrimenti siamo stronzi. Ma come? Tu sei un troll e io sono uno stronzo? Non mi pare molto democratico.
Anyway (e so quanto odiate quando dico "anyway") Twitter è pieno di mostri, ma è anche pieno di bellissime persone, quindi non demordete e continuate a giocare a Candy Crush, che qua non c'è più posto.
Sono Silvertongue, e non sono obbligato a piacervi.
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