...Se solo sapessi cosa dire. Potrei reintitolare questo blog "Diario di un pazzo" ma qualcuno potrebbe obiettare.
Potremmo parlare di teatro classico, ma non so neanche cosa sia il
teatro. Figuriamoci se sono in grado di parlare di teatro classico. Il
fatto di aver recitato sotto la guida della grandissima Carla Dedemo non
fa di me il nuovo Vittorio Gassman. Non conoscete Carla Dedemo? Era la
mia insegnante di musica delle medie, cara amica di Patty Pravo, nonchè
grandissima attrice Goldoniana. E mi ha fatto recitare. Ma il
palcoscenico è carogna e io sono più un Kurt Cobain che un Freddy
Mercury.
Vi faccio ridere, come ho già detto altre volte, sono un clown. Un
fottuto clown. E io odio i clown, costretti ad indossare una maschera,
costretti a far ridere anche se hanno qualcosa che dentro li divora. Li
odio, perchè io non ho la loro forza, se sto male non riesco a farvi
ridere. Non sono un professionista, sono un dilettante. Discreto, ma pur
sempre un dilettante.
Mamma mia, quante parole buttate al vento, il bello di internet è che
potrei cancellare tutto con un colpo di mouse, ma voi non sapreste mai
che ho scritto queste cose e il mio egocentrismo, le mie manie di
protagonismo mi impediscono di privarmi delle mie parole. Parole prive
di senso, prive di logica, scritte di getto, vomitate sullo schermo
senza cognizione di causa.
Se a voi non va bene, cambiate pure canale.
Ho scritto questo post nel lontano aprile 2010. Ve lo ripropongo, giusto per dare sfogo al mio ego spropositato. Ve l'ho già detto, non sono obbligato a piacervi.
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